Nuovo Museo di Storia della Baviera

SADOCH: HOUSING SOCIALE

ITALIA - TRIESTE 2018

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  • CLIENTE: FININT Finanziaria Internazionale Investments SGR s.p.a., Fondo Housing Sociale FVG
  • IMPORTO: EUR 8.460.000,00
  • PRESTAZIONI ARCHEST: Concept Design, Progettazione Architettonica
  • DESCRIZIONE: 
    La ristrutturazione del complesso “ex fabbrica Saul Sadoch” riguarda la riconversione di un edificio industriale in residenziale, per complessive 83 unità immobiliari, la maggior parte delle quali destinate ad Housing Sociale.
    L’opificio fu costruito a fine anni ‘50 ed oggi rappresenta una testimonianza di considerevole valore storico per la città di Trieste.
    Il progetto ha avuto come obiettivo la realizzazione di un intervento rispettoso della memoria storica del fabbricato, attraverso la valorizzazione degli elementi che lo contraddistinguono e la rilettura del suo carattere industriale, con un uso misurato dei materiali e degli elementi caratterizzanti, per poterlo trasformare in una struttura residenziale contemporanea.
     
    La struttura: Il complesso si compone di due corpi di fabbrica connessi tra di loro: il corpo principale, con otto piani fuori terra più un piano seminterrato, ed il corpo secondario con tre piani fuori terra. La residenza si sviluppa ai piani ammezzato e primo del corpo secondario e dal primo al settimo piano del corpo principale, mentre i livelli sottostanti ospitano gli ingressi all’edificio e le autorimesse. All’interno del corpo secondario sono stati inoltre ricavati alcuni spazi collettivi, tra i quali uno spazio comune di 62 mq che si apre con grandi finestre su di un terrazzo pergolato di 53 mq. Il corpo principale ha destinazione d’uso unicamente residenziale, con due ingressi separati e posizionati contrapposti alle estremità est ed ovest del fabbricato, ove sono ubicate le risalite ai piani superiori ed inferiori, le quali sono state sopraelevate di un piano rispetto allo stato di fatto per poter raggiungere anche il sesto livello residenziale. Il settimo piano invece non è raggiungibile dall’esterno, costituendo il livello superiore di 4 appartamenti duplex. Le due metà est ed ovest dell’edificio principale non sono comunicanti tra di loro: è stata infatti realizzata una chiostrina, aperta dal piano primo a tutt’altezza, che da un lato consente di garantire l’illuminazione e l’aerazione agli ambienti che vi si affacciano e dall’altro permette di ridurre la superficie distributiva evitando la formazione di lunghi corridoi.
     
    I prospetti: La parte centrale del prospetto nord del corpo principale è caratterizzata dalla presenza di 18 pannelli uguali tra loro, singolarmente ruotati di circa 20 gradi verso est, in una sorta di "pieghettatura" che chiude il fronte dei piani dal primo al quinto, lasciando libero un nastro verticale vetrato a tutt’altezza rivolto ad ovest; delle scanalature modulari, individuabili anche in tutti gli altri prospetti, concorrevano invece a formare la matrice compositiva che definiva i pieni ed i vuoti nel partito di ogni facciata. Tale matrice è stata riutilizzata in progetto per definire le nuove forometrie sui pannelli, necessarie a garantire le superfici aeroilluminanti per gli ambienti interni, assicurando al contempo la conservazione della modularità e delle forme principali caratterizzanti l’edificio. 
    E’ stato realizzato un nuovo fronte, arretrato rispetto alla facciata principale, a definire gli spazi delle zone notte delle unità immobiliare e a racchiudere le nuove logge, caratterizzando il prospetto anche in profondità. Sul fronte sud il filo della facciata ai piani primo e secondo è stato arretrato per consentire la formazione di una loggia continua lungo tutta la larghezza del fabbricato, portando a vista i pilastrini esistenti, mentre ai piani superiori tali arretramenti sono puntuali.
    In copertura vengono costruiti due nuovi volumi, caratterizzati da coperture ampie e leggere, utili anche per l’ombreggiamento del piano attico, con un rivestimento in parte metallico, a riprendere il materiale impiegato nell’ultimo piano allo stato di fatto.
     
    Sostenibilità: Si è tenuto in grande considerazione il livello di comfort termico e acustico, assicurando il raggiungimento della classe energetica B ad ogni unità abitativa, nonostante le difficoltà rappresentate dalla presenza di una struttura in cemento armato esistente e la conformazione piuttosto profonda.
     
    Program: ristrutturazione dell'ex fabbrica "Saul Sadoch" e conversione in residenze sociali
     
    Dimensioni: mq. 13600 
     
    Progetto: 2015 - 2018
     
    Archest team: 
    Coordinatore per la progettazione: ing. Stefano Costantini, arch. Sonia Soardo
    Team: arch. Lorenzo Paroni, arch. Alessandro Golosetti, arch. Antonio Scagliarini, arch. Eleonora Orsetti, arch. Tommaso Iaiza, arch. Francesco Tessaro, arch. Gaetano De Napoli, geom. Marzia Baracetti, arch. Simone Masotti
    Coordinatore per la progettazione strutturale:  ing. Stefano Costantini
    Team per la progettazione strutturale:  ing. Luigi Terenzani, ing. Giulia Basaldella
    Direttore Lavori: arch. Roberto Simeon
     
    Partners:
    Progettazione impiantistica:  Cooprogetti S.C.R.L., ing. Mario Visentin, ing. Maurizio Casoni
    Sicurezza:  Cooprogetti S.C.R.L., arch. Pier Nicola Carnier
     
    Status: in fase di realizzazione
     
    Impresa di costruzioni: I.C.I. Soc. Coop.